Serate unconventional
Lunedì 18 ottobre 2004
Ore 18.03 schizzo via dal mio ufficetto verso casa
Ore 18.25 sono ancora indecisa se mettere l’abito tipo “Il Mondo di Suzie Wong” o l’ensemble gonnina Custo – top di voile Stefanel – coprispalle rosso
Ore 18.38 decido per lo spezzato
Ore 18.45 dopo il trucco eccomi pronta per “volare” all’evento mondano della stagione (almeno per me)
Ore 19.35 riesco ad arrivare in piazza a Barolo e salire su uno dei bus navetta che mi porterà, nuova Cenerentola, alla location (che fa tanto Tiziana Rocca)
Ore 19.40 eccomi, finalmente, viale di fiammelle e sapienti luci d’artista. Pronta per riempirmi gli occhi di gente, créme di giornalisti, imprenditori, neo ricchi albesi e amici canellesi, magari meno vips ma con cui scambiare volentieri due parole. E per riempirmi lo stomaco (anche Cenerentola mangia, sennò come vive?) di cibo 3 stelle e vino (poco, preferisco le meringhe ripiene di panna..)
Eccola, la Festa:
1- inaugurazione della nuova tenuta di un noto imprenditore della zona in uno dei cru di produzione del vino barolo, ristrutturata e portata a massimo splendore in puro stile “architetto di città”, un po’ tra Aldo Rossi, Philippe Starck e Barbarella.
2- il compleanno del suddetto imprenditore.
3- l’inaugurazione dei nuovi spazi di un rinomato ristorante della zona.
Una festa a cui tenevo davvero presenziare, forse per provare come si sta in quel mondo che critico, ma... sì, non me ne voglia chi legge, alla fin fine invidio. Sono superficiale, lo so. Se qualcuno mi avesse chiesto di scegliere tra questa festa e un fine settimana al mare con Lui mi avrebbe messa in difficoltà. E so anche questo, che non è bene. Ma alzi la mano chi non si sentirebbe elettrizzato all’idea di partecipare ad un evento unico, 500 invitati, musica, camerieri in uniforme, personalità.. una festa vera insomma!! Sì, sì, adesso ci sarà chi mi dice che non c’è nulla come scivolare sul fango dietro un pallone, ma si sa, ognuno ha i propri interessi. Questo è uno dei miei.
E comunque adoro gli architetti che sono capaci a non prendersi troppo sul serio.
Nella foto: l'inaugurazione di un altro locale già trendy: la Caffetteria del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
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9 Commenti:
come ha/hai detto "cru"! ammiratissimo
Anche a me piace, ogni tanto, partecipare a questo tipo di serate "speciali". A volte sono belle, altre sono una vera delusione (e allora si può sempre scappare!). Ma non dimentico mai di guardare con distacco a questi mondi un po' finti, perché dietro a tante moine e sorrisi c'è spessissimo qualcosa di molto falso. Insomma: mi godo serata, luci, cibo, incontri e musica ma non mi faccio fregare dalle apparenze!
Infatti, alla fin fine è questo l'importante: saper trovare (a volte bisognerebbe averne la possibilità) amici con cui godersi la serata e comunque saper vedere con ironia certe persone troppo "affettate" e ovviamente finte!!
uh la caffetteria del museo l'ho vista! davvero molto bella e futurista coi tavoli che cambiano colore!!
|Sera|
ma dai Sera!!! vieni a Torino e non dici nulla?? pensa che io non ci sono mai stata.. :(
ale ci sono stata l'estate scorsa e solo per 4 giorni...sono giustificata??
|Sera|
forte il tuo blog pulito
Dai dai che queste cosettine ti fanno impazzire. Ti conosco e so bene che queste occasioni ti fanno andare in brodo di giuggiole. Giusto che sia così. Penso sia stata una serata piacevole e ben formata
Cris
Scusa, Alemu, da Diffusione Tessile c'è solo la roba che vediamo sul sito o, meglio!, più scelta?
grazie :-)
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