Fiera del Libro: Istruzioni per l’uso (e la sopravvivenza).
- Arrivare il più tardi possibile (verso le 20 va benissimo, tanto chiude alle 23): si evita l’intasamento.
- Non soffermarsi a tutti gli stand ma solo a ciò che interessa, anche se le fermate “a caso” possono lasciare spazio a novità sorprendenti.
- Partecipare alle conferenze: anche solo per 10 minuti, le sedie sono comodissime!
- Prediligere coloro che offrono gadget: nel mio caso fantastiche la maglietta e la borsa in tela abbonato Rai o il portabadge Geomag. Anche se ho ancora nel cuore i tarallucci e il provolone da Einaudi lo scorso anno.
- Evitare di caricarsi di cataloghi in formato vocabolario e depliant vari, tanto nessuno li leggerà mai.
- Poi le finezze: il lasciapassare o il parcheggio Vips sono evoluzioni che solo l’esperienza o le conoscenze ad hoc possono offrire, ma che danno una certa soddisfazione.
Tutto ciò per evitare piedi gonfi, spalle doloranti per giorni e ginocchia rigide: in questo modo il Salone del Libro può rimanere una bella esperienza, che fa sempre intellettual-chic.
Una nota: non fidarsi troppo di ciò che viene riportato sui giornali. In un articolo di venerdì 06.05.2005 su La Stampa Giuseppe Culicchia decantava le penne ergonomiche giallo fluorescente allo stand Rai. Non cercatele. Non esistono.
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4 Commenti:
argh somma invidia!
|Sera|
ps
e ora mi è venuta troppa voglia di una penna gialla ergonomica!!
ma si possono ancora rubare i libri come una volta?
ricordo, ai mitici tempi del liceo, quando leggevo anche 3 mesi aggratis
che pacchia! Alla fiera del libro di Bologna sono molto più parchi, anche delle sedie! ma io sono anche una che purtroppo non tiene fede al punto 5 e torna sembre a casa con cataloghi modello elenchi del telefono che non leggerà mai...
www.astinenze.splinder.com
:)
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